Il diritto societario italiano prevede forme flessibili di presenza sul territorio, tra cui la filiale (sede secondaria) e la società controllata (subsidiaria). Entrambe consentono di operare con autonomia gestionale pur mantenendo il controllo della casa madre. La costituzione di una filiale è particolarmente snella: non richiede capitale minimo, la responsabilità è limitata al patrimonio della stessa, e le procedure di registrazione sono completabili entro poche settimane presso il Registro delle Imprese. Questo modello è ideale per testare nuovi mercati senza impegnare risorse finanziarie ingenti.
Dal punto di vista fiscale, l’Italia offre numerosi incentivi per gli investimenti esteri. Le zone economiche speciali (ad esempio la zona di Trieste, la Puglia e la Sardegna) prevedono crediti d’imposta fino al 50 % sulle spese di ricerca e sviluppo, nonché agevolazioni sull’IMU e sulla tassa regionale sulle attività produttive. Inoltre, il regime del Patent Box consente di tassare solo il 5 % dei redditi derivanti da proprietà intellettuale, rendendo più conveniente la gestione di brevetti e software sviluppati in Francia ma commercializzati in Italia.
Un altro elemento di attrattiva è la normativa sul lavoro, che, pur garantendo protezioni ai dipendenti, prevede contratti a tempo determinato e part‑time flessibili, nonché la possibilità di ricorrere a lavoratori interinali per progetti temporanei. Il sistema di sicurezza sociale è ben integrato con quello francese grazie agli accordi bilaterali dell’UE, facilitando la mobilità dei talenti tra i due Paesi e riducendo gli oneri amministrativi per le imprese.
Infine, l’appartenenza all’Unione Europea garantisce la libera circolazione di beni, servizi e capitali, eliminando barriere doganali e semplificando le operazioni transfrontaliere. Con una rete infrastrutturale in costante miglioramento – porti, aeroporti e autostrade collegati al resto del continente – l’Italia rappresenta una porta d’ingresso strategica verso i mercati mediterranei e dell’Africa settentrionale, offrendo alle aziende francesi un contesto dinamico per crescere e diversificare la propria presenza internazionale.
